Nei corsi di politica economica si studia l'incoerenza temporale e il ciclo politico economico.
Entrambi parlano del rischio che i policy makers, gergalmente i politici, si discostino dall'azione ottimale o dal programma pubblicizzato in campagna elettorale per poi fare tutt'altro nel momento in cui acquisiscono la rappresentanza.
Il ciclo politico economico di Nordhouse, così si chiama, dice che il popolo tende a ricordare solo i fatti recenti annebbiando il giudizio per le elezioni; e dice che i politici promettono oro e poi regalano patate.
Se esistesse una responsabilità (non dico penale, ma almeno civile) legale sulla mancata realizzazione dei programmi dichiarati in campagna elettorale, probabilmente gli scenari politici sarebbero più tranquilli e i policy makers ci penserebbero due volte prima di fare promesse che non possono mantenere solo per accaparrarsi voti.
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