L'ex presidente Berlusconi è stato condannato,con sentenza di primo grado, a 7 anni e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici nel processo Ruby; nel processo Mediaset da 4 anni con interdizione per 5 anni dai pubblici uffici, con sentenza di secondo grado.
Su tutti i social network, da facebook a twitter, passando per tutti i blog del mondo, grida di esultanza si alternano a dichiarazioni di amarezza verso la giustizia, considerata "politicizzata".
Quello che vorrei far capire a tutti i sostenitori di Berlusconi è che questo processo non è un semplice atto giuridico, ma un simbolo che manda un chiaro messaggio a tutto il mondo: "In Italia chi sbaglia, paga!"
Berlusconi è stato il simbolo per 20 anni della corruzione e della politica del sottobanco con processi su processi a suo carico e la continua presa per i fondelli del pubblico elettore.
Per far ripartire l'Italia è necessario diffondere questo messaggio dove si fa capire che la giustizia c'è ed è pronta a difendere gli onesti e a punire i criminali. Se si vuole ripartire basando il nostro paese sulla meritocrazia, allora è giusto partire dalle basi, chi è onesto merita la libertà, chi non lo è, merita la galera.
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